I colpi di genio della Stasi

Antonella Stasi

Antonella Stasi

 Non è male precisare chi è questa Stasi, in verità non proprio notissima, fin quando le dimissioni di Scopelliti non l’hanno promossa niente di meno che a presidente della Giunta! La vita è una ruota, e per qualcuno e qualcuna gira sempre a favore.

 La fortunata Antonella Stasi ebbe un’idea geniale: bisogna fare le primarie obbligatorie, a spese della Regione. Le primarie, a dire la verità, sarebbero un fatto interno ai partiti, che dovrebbero perciò organizzarsele e pagarsele: ammesso e non concesso siano una cosa seria. La Stasi invece ritiene che le debba pagare io.

 Intanto gli imprenditori gridano all’imminente fallimento dell’economia calabrese; e invocano un commissario perché la Regione spenda quei fondi europei che finora si è rivelata – dal 1970 a oggi, ma io piango l’oggi – incapace di gestire. A forza di ripeterlo, qualcuno comincia a capirmi?

 La Stasi e i politicanti di centro(destra) e centro(sinistra) si preoccupano invece delle primarie, un argomento che a qualsiasi mente pensante e sensata deve, a mio avviso, parere solo ridicolo. La Calabria è sull’orlo dello sfascio? Via, facciamo le primarie.

 Silenzio, ovviamente, dei partiti: ma non ce ne stupiamo. Quando governa (si fa per dire) il centro(sinistra), il centro(destra) è muto come una tomba; quando governa (si fa per dire) il centro(destra), il centro(sinistra) ricambia il favore: l’opposizione? non sta bene, non è da soci dello stesso club service, e mi fermo qui. Sempre una questione di centro, è, e moriremo democristiani.

 Tacciono tutti i più o meno cosiddetti e sedicenti intellettuali: le tre Università e mezza; i circoli; le consorterie; i giornali; e la TV pubblica, il TG3 è prono a qualsiasi potere. Scrittori e poeti e saggisti ampiamente foraggiati dalla politica sono troppo occupati newi convegni antimafia segue cena, per preoccuparsi del crollo economico della Calabria.

 La Stasi, perdonatemi il banale gioco di parole, è in stasi.

Ulderico Nisticò

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